“Gli animali si nutrono, l’uomo mangia e solo l’uomo intelligente sa mangiare. E io aggiungerei degustare!”. La nostra chiacchierata con Davide Malizia parte con questa citazione di Jean Anthelme Brillat-Savarin, politico e gastronomo francese vissuto a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo e autore della Fisiologia del Gusto.

Già dalla partenza capiamo di aver a che fare con una vera e propria Pastry Star che fonda il suo successo e la sua filosofia su basi solide e allora, come nani sulle spalle dei giganti (cit.), proseguiamo questa intervista, impazienti di guardare più lontano

Sono le mie preparazioni a parlare di me

Le creazioni di Davide raccontano molto di lui, così come la pennellata di un pittore racconta della sua storia: “Sono un eterno sognatore, vivo nel mio mondo artistico fatto di forme e colori. Sono le mie radici e il mio dna. È l’eredità della mia famiglia, composta da modellatori e pittori delle celebri ceramiche di Caltagirone. I mie dolci raccontano la tradizione che si rispecchia nel presente, nei suoi gusti e nelle sue tendenze. Ma non dimentico mai che l’arte non è semplicemente creare qualcosa e rimanere sempre della propria opinione, bisogna anche essere capaci di mettersi in discussione pur mantenendo uno stile elegante e unico”.

Davide parte dalla tradizione e gli dona un vigore e una forza tutta contemporanea, non solo per quel che riguarda l’estetica ma anche dal punto di vista commerciale, un aspetto sempre più importante per i professionisti di oggi. “I dolci tradizionali sono fondamentali perché sono ben radicati nella mente delle persone e quindi hanno un ottimo riscontro sul mercato. Io cerco di renderli più gradevoli dandogli forme diverse e innovative, rispettando sempre ciò che viene dopo la vista: il gusto. Un dolce deve sempre sorprendere per generare un ricordo positivo!”  

“L’obiettivo, per un professionista, deve essere quello di rendere le preparazioni più appetibili anche dal punto di vista commerciale: ciò significa riuscire a ottimizzare i tempi di produzione e renderli i dolci più facili da porzionare per il cliente”.

 

Superarsi ogni giorno porta a grandi risultati

La carriera di Davide è ricca di premi e di riconoscimenti, “molti dicono che il riconoscimento più bello sia sempre l’ultimo ricevuto, forse perché il ricordo e le emozioni sono più fresche…” Da questo punto di vista, gli ultimi mesi hanno regalato parecchie emozioni: “la vittoria del Campionato del Mondo di Pasticceria 2016 di Parigi, dove io e Roberto Rinaldini abbiamo allenato Bruno De Angelis e Sara Accoroni, è stata una soddisfazione immensa.

Inoltre, sempre l’anno scorso e sempre da allenatore, ho accompagnato Silvia Boldetti alla conquistata del campionato mondiale di pasticceria. Un’altra grande soddisfazione”.

Ma i primi amori non si scordano facilmente… “ciò che ho, e avrò, sempre nel cuore è la vittoria del Campionato del Mondo di Zucchero Artistico del 2013. Il culmine di un percorso di crescita che mi ha aiutato a capire me stesso, mi ha spinto a superare i miei limiti e mi ha insegnato a non arrendermi mai. Per questo non smetterò mai di ringraziare colui che mi ha allenato e guidato alla vittoria: il grande Iginio Massari.

 

Una dolce passione, per la formazione

Come molti altri grandi maestri, Davide ha deciso di mettere al servizio degli altri la sua passione e le sue conoscenze pratiche e teoriche. Così nasce Aromacademy, la scuola di cui è direttore artistico e docente, dedicata completamente al mondo del dolce e che si rivolge a un target variegato, dagli appassionati del settore che vogliono imparare le basi fino ai professionisti in cerca di nozioni avanzate.

Davide prende ancora una volta a prestito le parole di un maestro, questa volta si tratta del filosofo Mortimer J. Adler, per raccontarci cosa pensa della formazione: “lo scopo dell’apprendimento è la crescita e la nostra mente, a differenza del nostro corpo, può continuare a crescere fintanto che continuiamo a vivere”.

E noi che abbiamo avuto il piacere di averlo come formatore in alcune demo e workshop di FoodStudio sappiamo che le sue parole sono sincere: “La formazione è il segreto della crescita, questi momenti di formazione sono appuntamenti importantissimi dove si riesce ad avere un confronto vero con tanti professionisti del settore dando suggerimenti su come utilizzare al meglio i prodotti e spunti creativi da usare nel lavoro quotidiano in laboratorio.

Fattore Debic

Abbiamo chiesto al maestro anche un parere sulla nostra campagna di comunicazione multisoggetto “Fattore Debic” che recita: “la qualità, insieme alla professionalità, fa la differenza”.

Penso sia doveroso con questa campagna sottolineare l’importanza della materia prima, che è fondamentale per la riuscita di un prodotto di qualità. Spero che la campagna aiuti a sensibilizzare sempre di più il cliente su questo aspetto, così come mi auspico che anche noi artigiani saremo sempre più in grado di comunicarlo nel modo giusto. I dolci non hanno né parole, né gambe, vanno spiegati e se un dolce ha materie prime straordinarie, vanno sicuramente valorizzate. Io, personalmente, all’interno della vostra gamma adoro Panna 35% White e Prima Blanca.

Prima di salutarci il maestro ci regala una delle sue preziose ricette e ci concede un ultimo aforisma: “il mondo ipocrita non vuol dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di Mangiare del meglio” (cit. Pellegrino Artusi).

Domande frequenti 

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